Dal 12 al 16 novembre
Un piano criminale. Una rapina di diamanti. Tutto va storto. I banditi sono in fuga come cani randagi armati di pistola. Si ritrovano
in un deposito abbandonato.
Qui esploreremo le loro personalità. Diverse. Come i colori che si sono scelti al posto dei propri nomi: White, Orange, Pink, Blonde.
Un classico della cinematografia Hard Boiled trasposto a teatro in una versione suggestiva e stupefacente. Uno spettacolo fatto di tensione e colpi di scena che cavalca furiosamente verso un inaspettato finale. Il Noir allo stato puro.
Nel momento in cui il cinema ha raggiunto la sua completezza narrativa, il teatro si riappropria della sua forza comunicativa rubando questa pietra miliare del genere Hard Boiled.
Liberamente ispirato a Le Iene di Quentin Tarantino, per la sceneggiatura teatrale di L. Venturi e la regia di Massimo Alì, l’interpretazione teatrale di questo classico restituisce allo spettatore una vicenda pulp senza i classici filtri cinematografici del montaggio e degli effetti speciali.
L’ attore conferisce alle immagini tarantiniane una nuova potenza: chiamato a interpretare la vita e la morte in diretta restituisce allo spettatore una visione palpabile, reale, emozionante dell’ attesa sfibrante, della sofferenza e della violenza che caratterizzano la storia.
Regia Massimo Alì
Con Gabriele Lunghi, Luigi Fiorentino, Gabriele Giaffreda, Giulio Mayer, Roberto Salemi, Alessandro Bonacasa, Leonardo Venturi
Aiuto Regia Angela Pisana
Scene Massimo Alì, Angela Pisana
Arrangiamenti Musicali e Suoni Andrea Baggio
Disegno Luci David Santi
Produzione Teatro a Manovella
“Su questo schema narrativo si innestano poi tutti i tratti distintivi del cinema di Tarantino: i dialoghi velocissimi e infarciti di ironia e riferimenti pop; la riproposizione post- moderna di tutti i luoghi comuni del cinema di genere; la trama frammentata; le inquadrature e soluzioni visive caratteristiche del regista americano. Questa particolare ed individualissima mescolanza di elementi visivi e testuali, legata così strettamente al mezzo espressivo per cui è stata concepita, il cinema, porta a chiedersi se possa effettivamente essere efficace una riproposizione su un palcoscenico.
La risposta è sì. [...] Il testo adattato dal regista Massimo Alì restituisce un’opera divertente, interessante e avvincente.
I dialoghi restano, a questo punto, protagonisti assoluti, dalla famosa discussione su “Like a Virgin” al monologo di preparazione del poliziotto infiltrato, e l’intera storia scorre velocissima per tutta la sua durata.”
Recensione di Martina Bedeschini Bucci - TeatriOnLine