La voce degli altri

La voce degli altri

Regia di Massimo Alì - Teatro a Manovella

Giovedì 21 e Venerdì 22 marzo, ore 20:45

Commedia in due atti.

regia di Massimo Alì
drammaturgia di Leonardo Venturi
con Roberto Caccavo, Giorgia Tomasi e Giulio Mayer
musiche Lorenzo Maiani
scene Massimo Alì
assistente alla regia Angela Pisana

 
SINOSSI: Uno studio di doppiaggio degli anni novanta a Roma. Non un posto dove nascono i sogni, ma dove i sogni vengono trattati e lavorati per essere accessibili a tutti. In questo non luogo si incontrano tre persone: un uomo, una donna e una voce. Sono lì per doppiare un cartone animato.

L’uomo, Angelo, è uno stimato nel suo mestiere, dopo anni di onesta professione vorrebbe definitivamente sfondare per essere ricordato. Ed essere ricordato, citato, amato è in fondo la sua ossessione.
La donna, Susanna, è un’attrice teatrale prestata al doppiaggio, una donna intelligente e acuta che si dedica anima e corpo al proprio lavoro. La voce è quella di Walter, direttore del doppiaggio, che sta in regia e non si vede mai, dirige la baracca e i burattini, detta i tempi del lavoro e delle pause, unisce e divide i suoi doppiatori a suo piacimento, come un ironico, piccolo Dio minore.

Il cartone animato parla di una fattoria: c’è il Bue Alvaro interpretato da Angelo e c’è la Tartaruga Camilla interpretata da Susanna. Un solo, piccolo problema: Angelo e Susanna anni prima erano fidanzati. Non si sono lasciati bene, tutt’altro. Non sapevano che si sarebbero ritrovati proprio oggi uno di fronte all’altra a dover destreggiarsi tra un doppiaggio assurdo e piccole grandi ruggini che cominciano a uscire fuori man mano che il lavoro va avanti. La battaglia è su due fronti: professionale e umano e l’esito non è affatto scontato. Walter farà da arbitro, lasciando o non lasciando spazio di manovra ai due contendenti. La voce degli altri si inserisce nella vena della commedia italiana di stile classico e un po’ retrò: laddove si ride c’è comunque da aspettarsi un retrogusto amaro.